L’Abissino: Storia ed Origini

L’origine del nome Abissino non dipende tanto dal fatto che l’Etiopia (anticamente Abissinia) sia il luogo di origine di questa razza, quanto dal fatto che il primo Abissino esibito in Inghilterra era registrato come gatto importato da quel paese. L’origine dell’Abissino è ancora oggi controversa… Comunque l’Abissino sembrerebbe essere il gatto che, con l’Egiptian Mau, condivide il vanto della discendenza dai sacri gatti egizi. Infatti alcuni esperti, riscontrando una similitudine di struttura osteologica con alcuni gatti mummificati esumati in Egitto, riconoscono in lui un diretto discendente del gatto adorato dagli Egizi nel tardo impero (2000 anni a.C.) deificato nella dea Bastet.
In Europa compare verso il 1868, alla fine della guerra di Abissinia. Sembra che un primo gatto chiamato Zula, insieme a qualche altro soggetto, siano stati esportati dalla Abissinia in Gran Bretagna proprio in quel periodo. L’Africa era di gran moda in quegli anni e l’elegante gatto, copia vivente dei bronzi egizi, fece grande scalpore alle esposizioni di fine secolo.
Solo più recentemente, studi genetici hanno dimostrato che l’origine più convincente della razza abissina siano le coste dell’Oceano Indiano e alcune zone del Sud-Est Asiatico.
Un primo soggetto identificato come abissino, è un gatto impagliato (1834-36) ancora oggi esposto in Olanda, al Museo Zoologico Leiden. Questo gatto fu poi etichettato dal fondatore del museo come proveniente dall’India. La razza scomparve quasi totalmente, per ovvi motivi, nel periodo della prima guerra mondiale e riappare con un mediocre numero di soggetti nel 1929. Il secondo conflitto mondiale mise a dura prova il suo allevamento e solo grazie ad accoppiamenti con altre razze, fu possibile salvarlo dall’estinzione. Queste ibridazioni hanno leggermente modificato l’originaria morfologia e il tipo allevato oggi ha linee più eleganti e morbide, colori più caldi.




Abissino: il Carattere

L’abissino è un adorabile gatto da compagnia ma è soprattutto un gatto che ama vivere in compagnia. È molto legato alle persone con cui vive e in effetti soffre se privato della loro presenza. La cosa più sbagliata che si possa fare ad un abissino è privarlo del contatto umano, chiuderlo in uno spazio angusto, non toccarlo. Il carattere dell’abissino viene definito eccezionalmente equilibrato. E il proprietario ideale dovrebbe essere una persona in grado di impostare con l’animale un rapporto sereno, basato sul rispetto, senza pretese di dominanza.
Non è adatto a chi desidera un gatto da grembo, un gatto soprammobile perchè l’abissino non è un gatto che possiate facilmente ignorare.
E’ giocoso, esuberante e la sua presenza infonde gioia e calore. Dovunque siate, lui deve essere con voi… In America (o nel nord Europa) dove è una delle razze a pelo corto più diffuse, viene definito infatto anche “gatto-cane”.

Ci si aspetterebbe dal suo look un pò selvaggio con quel pelo fulvo che ricorda nei colori il deserto o la terra rossa d’Africa, che sia un gatto d’indole un pò selvatica. Invece è un gatto capace di eccezionale affettuosità e in grado di legarsi in un modo veramente particolare alle persone con cui vive. Non è raro infatti trovare persone che, avuta la fortuna di vivere con un abissino, desiderino possederne più di uno e non vogliano più cambiare razza!
L’abissino piace in modo particolare a tutti coloro che amano il bello e che cercano un gatto un pò fuori dal comune: è raffinato, elegante, dall’aspetto molto felino e un pò selvaggio. L’abissino è estroverso, giocoso e curiosissimo. L’esuberanza si nota maggiormente nei cuccioli ma, anche da adulti o da sterilizzati, gli abissini non perdono la loro giocosità e allegria.
La particolare intelligenza di cui sono dotati, è accoppiata ad una atleticità naturale che viene dal loro tipo di struttura fisica così agile e muscolosa. Quando giocano si impegnano sempre al massimo, cimentandosi in acrobazie e salti impensabili, tutto l’opposto della staticità!


L’Abissino: Salute e Cure

A livello di salute l’abissino non è una razza particolarmente delicata, perchè è una razza naturale, non troppo manipolata geneticamente o completamente creata dall’uomo. Le aspettative di vita di un abissino ben curato, nutrito e vaccinato sono come quelle dei gatti comuni: possono arrivare ai 15/20 anni di età. Il suo mantello è molto corto, naturalmente liscio, elastico e brillante, con pochissimo sottopelo e per questo richiede poche cure. Può essere spazzolato anche solo ogni tanto, nel periodo della muta, utilizzando una spazzola di gomma per eliminare il pelo morto.
Un abissino sterilizzato, a differenza di altre razze, solitamente non cambia particolarmente morfologia rischiando l’obesità. Così come, dopo la sterilizzazione, non cambia il suo carattere giocoso. Una cosa che non dovrebbe mai mancare in una casa dove vive un abissino è il tiragraffi. Questi sono molto apprezzati come grattatoio ma anche per giocare, arrampicarsi, dormire. Per quanto riguarda le differenze di carattere tra i due sessi: non ce ne sono, sono entrambi affettuosi a allegri. A voi la scelta!

Attenzione a Porte Finestre, Balconi, Terrazzi e Giardini

I gatti in generale sono molto curiosi e gli abissini non fanno eccezione, anzi sono campioni d’agilità e curiosità. Quindi è meglio provvedere a proteggere balconi e finestre con zanzariere in acciaio, oppure reti metalliche o tralicci di legno per piante rampicanti, ecc… Così, sia noi che i nostri abissini, potremo godere in libertà e tranquillità l’aria aperta. Attenzione che il gatto per curiosità e desiderio d’esplorazione non scappi fuori dalla porta di casa. In strada o in giardino potrebbe spaventarsi, perdersi, avere incidenti e non fare più ritorno.